domenica 24 giugno 2007

Chiuso

Non sono tanti gli utenti Apple che si fidano ciecamente della mela, ma sono, purtroppo per loro, sono fin troppi.
Se leggo su un blog che Apple sta sbagliando quattro cose, mi fa piacere vedere in giro un po' di consapevolezza, anche se mi verrebbe da dire che le cose che Apple sbaglia (e stiamo parlando di rapporto con gli utenti, non di strategie di mercato) sono molte di più.
Inoltre, se leggo un commento a quel post, mi accorgo che la gente è ormai deviata e che Apple ha instaurato un qualche tipo di fede monoteista da abbindolamento, di cui non finisco mai di stupirmi.
Vengo e mi spiego. Tra le quattro cose sbagliate c'è

Hardware completamente chiuso, anche se con gli ultimi modelli di MacPro o MacBook la situazione è migliorata e sembra sul punto di cambiare

E qui parte il primo chiarimento: le cose stanno cambiando soprattutto perché i nuovi computer di Apple sono in tutto e per tutto dei PC: stessi processori, stesse memorie, stessi chipset, stessi dischi. La pubblicità dovrebbe essere "Ciao, io sono un PC" - "Ciao, anch'io sono un PC".
Ed è proprio questa la cosa divertente, quando a proposito di hardware chiuso:
Beh, questa la posso anche accettare se le cose funzionano bene.

Caro Saint Andrés, hardware chiuso e funzionare bene non hanno nulla in comune: si può avere un hardware aperto ma progettato per funzionare senza alcun problema. Perché hardware chiuso non significa impossibilità di cambiare dischi, memoria e processore, ma significa impossibilità di sapere cosa c'è dentro la scatola e, quindi, fiducia cieca senza poter conoscere come vengano trattati i nostri dati, perché di quello si tratta. E questo, come è ovvio, è cosa cattiva e sbagliata.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

La pubblicità "Get a Mac" a cui ti riferisci, non dice banalmente e come vuoi far credere tu, che il mac-hardware è meglio e diverso da quello dei pc, dice: "Ciao, sono un Mac...." inteso sopratutto come sono IL sistema operativo Mac (OSX), tant'è che gli spot fanno riferimento a quanto un pc sia più lento, meno sicuro, meno veloce ad essere assemblato e operativo, con meno innovazioni di SO, molto meno intuitivo, più brutto da vedere graficamente (e non solo).....

Ma capisco, che certe sfumature, voi utenti windos tarati su autocad, non possiate capirle.

Mi sa che anche tu sei l'Emilio Fede della NoApple...

faBIO

finferflu ha detto...

@ faBIO

Mai sentito parlare di Linux? :P

Zak ha detto...

Due appunti: sistemi Mac "aperti" ci sono da parecchio. Io avevo un 9600 MP (si parla di processori PPC) che ho espanso e modificato sia come HW che come SW (memorie, periferiche, HD, schede, e ci ho montato sopra BeOS e Linux).
Il secondo appunto e' che se progetto un sistema chiuso dall'inizio alla fine (ovvero: HW e SW) questo ha molte piu' probabilita' di funzionare. Semplicemente: ho il sistema operativo ottimizzato per quell'architettura. Visto che l'utente medio non ha le conoscenze, il tempo e la voglia di smanettare sul computer, per lui un sistema chiuso e uno aperto sono uguali (ma se hai tempo e voglia il Mac non e' poi cosi' tanto chiuso); a questo punto ho solo la scelta fra un sistema progettato per funzionare come un insieme, oppure una serie di parti messe assieme in maniera quasi random. L'evidenza sperimentale dimostra che il secondo funziona meno bene :)

Andrew NoApple ha detto...

Caro Zak, mi dispiace ma ti sbagli.
Non è un sistema chiuso a far funzionare tutto meglio, ma un sistema integrato in cui HW e SW si conoscono molto bene. E questo, occorre riconoscerlo, viene molto bene a Apple.
L'integrazione e la funzionalità di un sistema non cambiano se il sistema è aperto: l'utente che non ha le conoscenze può tenersi le installazioni originali, sicuramente funzionanti e funzionanti bene. Gli utenti smaliziati dovrebbero avere la possibilità di farci, invece, quello che vogliono: è un prodotto che hanno pagato e che è di loro proprietà. Una cosa è tutelare la Intellectual Property, un'altra è impedire all'utente di comportarsi come più gli aggrada.