lunedì 25 agosto 2008

Quando l'iPhone scoraggia lo switch


È inquietante vedere come le cattive esperienze con Apple vengano quasi giustificate da molti dei blog dedicati all'argomento, che piuttosto che dare voce a chi giustamente si lamenta delle proprie frustrazioni alle prese con melafonini e melapiccini (oggi mi sono guardato il fantabosco, e quindi?) preferiscono dare risalto all'apertura di un nuovo Apple Store in Australia. A saperlo prima delle vacenze!

Come sta il fatto che su Gizmodo è arrivato un dettagliato resoconto del perché un utente Windows ha deciso di non passare al Mac. E la colpa non è della mancanza di applicazioni (non è colpa di Apple! direte voi), e non è neanche dell'incompatibilità dei file (non è colpa di Apple! direte voi), ma dei mille problemi che affliggono iPhone (è colpa di Apple! dico io).

Leggendo l'articolo di Adam Frucci si legge dei numerosi problemi incontrati con l'utilizzo dell'iPhone, come ad esempio quelli relativi alla connessione: il terminale non riusciva a riconnettersi alla rete (si badi: a quella per telefonare, per non parlare di Edge o UMTS) dopo un periodo in metropolitana. Quanti si trovassero nella stessa situazione possono usare un piccolo trucco, suggerito anche dalla stessa Apple: riavviare il telefono. Sembra quasi Windows, no?

Pur accerchiato dai molti problemi di connessione lenta o salterellante, la musica che si interrompe e i programmi che cadono in un silenzioso crash, il nostro buon Adam non si è perso d'animo e telefono alla mano ha contattato il centro assistenza di Apple. Cordialissimi come sempre gli hanno detto che "Presto o tardi funzionerà al pieno delle sue potenzialità". In pratica l'iPhone è un investimento, un future: lo compri oggi per quello che potrà valere domani. Steve Jobs ha promesso la correzione dei bachi entro settembre. Lo ha scritto di persona ad uno dei tanti utenti adirati che persa la fede nella santa mela aveva avuto l'ardire di riconoscere che sì l'iPhone è "Furiosamente bacato". Lo ha detto non in un comunicato ufficiale, ma al primo Giacomo Pirletti che si è trovato per strada. Il che sa tanto di presa per il culo.

Le conclusioni di Frucci?

«Quando, poi, arriverà il tempo di comprare un nuvo computer, probabilmente non passerò a Vista, dopotutto. Perché non provare un Mac? Per ora, dopo questa esperienza, non c'è possibilità alcuna che mi decida a farlo»


Buon autostop a tutti.

6 commenti:

faBIO ha detto...

...bene!

Un rompi-palle in meno che non chiederà su mille forum perché non si deve frammentare il disco.
O che chiederà, dove sono i file??
E dov'è "risorse del computer"??
...e Msn, con tutte le sue "utili" faccine??

E i programmi, davvero si possono disinstallare trascinandoli semplicemente nel cestino?? Noo...


Il mio 2G (iphone) non ha un problema:
sono propio fortunato(!), non rischierò mai l'acquisto di un pc con uindoss,


ciao

Jack ha detto...

aspetta adesso vedrà lui...
prenditi un ibook da 990 mhz ed 330 mb di ram ed un windows con 1.5 ghz di ram anche superiore...
apri su tutte e due la cartella utility tutti i programmi e guarda la differenza!

Lucien ha detto...

Poi si è saputo che sulle reti 3G si tratta di problemi comuni agli altri cellulari, anzi, anche il fornitore della rete deve fare la sua parte per rendere trasparente l'uso del telefonino.

Andrew NoApple ha detto...

Lucien, a me non risulta che il problema sia comune ad altri cellulari. Insomma: nessun cellulare deve essere riavviato per usare la rete 3G, nemmeno quando la rete è debole o funziona male.

JackInStoon ha detto...

ma la domanda è questa! Hai mai usato il 3G SU altri cellulari?

MacRaiser ha detto...

E' istruttivo assai leggere alcuni commenti di questo blog. Ti capita di scoprire, ad esempio, come alcuni utenti Mac siano tutt'ora convinti di usare il Mac OS 9. Fabio e' un esempio tipico: e' davvero convinto evidentemente, dall'enfasi con cui lo sottolinea, che per disinstallare la suite CS di Adobe, ad esempio, oppure Parallels Desktop su OS X basti trascinarli nel cestino. Non ha mai sentito parlare di "ricevute". Ricorda che sul 9 si faceva cosi' (ma non sempre), oppure qualche nostalgico buontempone glielo ha raccontato, prendendolo per il naso, e lui ha imboccato con tutte le scarpe. E' lo stesso tipo di gente che poi viene da me con la coda tra le gambe e i soldi in bocca, a farsi rimettere a posto il sistema incasinato (sempre che non abbia deciso di fare il classico formattone, ultima ratio in crescente diffusione tra gli utenti Mac che una volta erano usi prendere per il sedere gli "sfigati" picciotti, in proposito). Ovviamente tutto questo non lo si dice all'amichetto che usa "uindos". Sarebbe insopportabilmente imbarazzante.