venerdì 1 maggio 2009

I più venduti

Complice un'offerta speciale, ecco che nasce un fatto curioso. Nella classifica degli articoli più venduti dell'Apple Store online nella categoria Mac al primo posto c'è l'Office di Microsoft, ovvero un prodotto della principale concorrente (che Apple e Microsoft siano realmente concorrenti potremmo anche discuterne). Per vedere il primo prodotto marchiato Apple bisogna scendere fino al 10° posto.

È interessante vedere che primi posti sono tutti occupati da software Microsoft o Adobe, senza il cui supporto probabilmente il MacOSX avrebbe grossa penuria di applicativi seri. Insomma: Cupertino sa bene quale santo ringraziare.

La classifica che cito l'ho vista qualche notte fa, quando ho fatto lo screenshot che vedete in figura.

Buon podio a tutti!

giovedì 30 aprile 2009

Il dilemma

Mi servirebbe un computer nuovo. Quelli che ho funzionano ancora, ma sono diventati lenti per le attività che si possono fare ultimamente (confesso che il colpo di grazia me l'hanno dato i filmati in HD preparati dalla mia dolce metà). Per ora ne prenderei solo uno, e come idea originale mi vorrei orientare su un Mac (sono più carini, e hanno quelle piccole sciccherie che piacciono tanto). Detto che vorrei un portatile non troppo grosso, devo anche dire che c'è qualcosa che mi frena dal correre verso un MacBook.

Quello che mi frena è il Dell Studio XPS 13, che come caratteristiche interne è molto simile a quello che si trova sotto il cofano del 13 pollici di Apple: processore Intel a 2,40 GHz, scheda video nVidia, e così via.

A parità di configurazione, però, il Dell costa nettamente meno: mi sono fatto due conti con il configuratore online e ho ottenuto un totale di 1218€ per una macchina equipaggiata con:

  • Processore Intel a 2,40 GHz
  • Display 1.280x800 da 13,3" illuminato a Led
  • Ram da 4GB
  • HD da 320GB a 7200RPM
  • Scheda grafica nVidia® 9500m da 256 MB
  • Prezzo totale: 1218€

Il MacBook che più gli assomiglia (in realtà nella mia fase di ricerca il procedimento è andato nella direzione opposta) una volta aggiunti alcuni componenti per andare grosso modo a pari con il Dell, arriva a costare la bellezza di 1688€. La configurazione prevede:

  • Processore Intel a 2,40 GHz
  • Display 1.280x800 da 13,3" illuminato a Led
  • Ram da 4GB
  • HD da 320GB a 5400RPM
  • Scheda grafica nVidia® 9400m da 256 MB
  • Prezzo totale: 1688€

Come detto, per arrivare grosso modo a pari con lo Studio XPS ho dovuto fare alcune modifiche:
  • + 2GB di Ram: 90€
  • HD da 320GB invece che 250GB: 70€
  • Adattatore Mini DisplayPort - VGA: 29€

Il MacBook ha qualche asso nella manica. Ha un touchpad che mi piace veramente tanto, è più leggero di 160 grammi (questa è veramente una sottigliezza) e ha una batteria che dura di più (5 ore contro 4, se non mi sbaglio).

Il Dell però ha dei vantaggi che non sono da poco: un lettore di schede (così non mi devo portare un cavo in più per la macchina fotografica), un Hard Disk più veloce, una scheda video migliore, e qualche porta in più. Ad esempio per il video monta VGA, HDMI e Display Port. Anche qui il risultato è che non mi devo portare dietro dei cavi aggiuntivi. Giusto per la cronaca (ovvero non mi interessa più di tanto): la Ram del Dell può arrivare fino a 8GB, quella del MacBook si ferma a 4. Da tenere conto è anche la possibilità di contrattare al telefono con i tizi di Dell: qualche sconticino o qualche regalo ci scappa sempre. Potrei provare a chiedere qualcosa del genere anche all'Apple Store online, ma ho paura di essere trattato come un accattone.

Oltre a tutte queste cose bisogna anche tener conto che per prendere il MacBook bisogna aggiungere circa 470€, ovvero circa il 38% in più rispetto al prezzo del Dell.

E vorrei tanto capire perché Microsoft nei suoi spot abbia scelto degli esempi di PC oggettivamente mediocri.

Buon confronto a tutti.

Risposte ai commenti

Vista la lunga assenza, mi sembra giusto rispondere in prima pagina ad alcuni commenti.

Anonimo su Perché Apple non ha l'HDMI

il display port non richiede pagamento di royalty come succede invece per le porte HDMI
..credo intenda questo dicendo "aperto"

Se la metti su questo punto, Apple fa la parte del pezzente, visto che le royalties dell'HDMI costano 4 centesimi per ogni dispositivo. Bisogna poi mettere conto che per questi 4 centesimi risparmiati da Apple, l'utente deve spendere parecchi decine di euro in adattatori, senza contare che Apple è invece ben contenta di pagare le royalties per utilizzare i DRM su Display Port.
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AlexM su L'avevo detto io!
Indubbiamente non hai un Mac: se tu avessi davvero sottomano uno di quei prodotti che denigri tanto, probabilmente ti accorgeresti della realtà.
Sì: il Mac è un PC qualsiasi con una mela sopra e la Apple lavora per se stessa? E beh? Un PC HP e tanto diverso da un PC Acer? No.

Quello che dà la marcia in più ai Mac è il sistema operativo: ormai la storia delle "applicazioni non compatibili" è finita, visto che molte aziende e produttrici di software importanti sviluppano (o stanno cominciando a sviluppare) su Macintosh. Per fare un esempio: Adobe cominciò su Mac.

Mac OS X ti dà la possibilità di fare tutto ciò che vuoi nel minimo tempo necessario, senza interruzioni e senza problemi di qualche genere: non so tu quale OS utilizzi, ma sono sicuro che se provassi Mac OS X converresti con me su quello che dico.

D'altra parte, però, creare un blog solo per insultare Apple non è un po' da bambini? Creane uno generico, in cui ogni tanto parli della tanto odiata Apple (comunque suona strana questa frase: di solito è rivolta a Microsoft)!
Creare un blog apposta per diffamare un'azienda è più che altro un modo per mostrare quanto si è invidiosi della stessa: probabilmente vorresti un Mac, ma svariati motivi che non siamo qui per elencare, non ti permettono di acquistarne uno. Non è così? Smentisciti, allora... Se usi Linux, parla un po' anche dei suoi difetti; e se usi Windows... beh: ne avrai di cose da dire!

Io il Mac ce l'ho, e probabilmente ce l'ho da prima che ce l'avessi tu (1992 o 1993, se non ricordo male). Ho anche un computer con Windows e un altro con Linux. Qualcos'altro ce l'ho nelle scatole o giù in cantina. E sinceramente il problema dei fermi dovuti a manutenzione dei PC con Windows non lo sento poi così tanto. Come tanti non mi piace Vista, che pure mi sembra più stabile di XP ma decisamente più lento. Un po' l'opposto di quello che succede con Leopard, che rispetto al suo predecessore è più veloce ma tende al freeze con più frequenza.

Riguardo alla questione del blog: ognuno è libero di fare quello che vuole. Io cerco di esprimere le mie perplessità riguardo ad Apple e la sua politica, anche dal punto di vista dell'utente. E mi sembra molto più costruttivo fare un blog contro che unirmi al coro delle migliaia di voci dei fedeli che cantano all'unisono le lodi della Santa Madre Mela.

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AlexM su Safari 4 fa il pieno di novità già viste

Probabilmente Safari 4 non introduce tutte queste novità, ma ciò che scrivi è sostanzialmente sbagliato.

La posizione delle schede è stata introdotta per la prima volta su Chrome: dopodiché Opera e Safari si sono adattati.

L'indicizzazione dei preferiti si poteva fare su Firefox con l'aggiunta di plugin, fino alla versione 2.0. Comunque non è ancora possibile vedere uno snapshot della cronologia.

La schermata Top Sites è molto comoda: sì esiste già su Chrome e Opera. E beh? E' stata introdotta da Chrome e anche lì Opera e Safari si sono adattati.

Il fatto di poter raggruppare i menù, non posso pronunciarmi visto che, grazie al cielo, i menù NON sono nella finestra di Safari, ma la trovo una funzione inutile.

Quindi, sì Safari non è assente di difetti: ma vogliamo guardare Internet Explorer? Firefox? Opera? Forse l'unico a salvarsi è Chrome, anche se è perennemente in beta!

E torniamo di nuovo al discorso del bambino: Internet Explorer 8 è disponibile, perché non dici qualcosa anche sulle "novità già viste" che Microsoft ha introdotto?
Mi dispiace, ma sbagli. La posizione delle schede è arrivata prima con Opera, che a dispetto della sua diffusione è forse il browser più innovativo e coraggioso. Le schede stesse sono state introdotte proprio da Opera, così come l'idea di inserire i download in una scheda. E comunque, anche a costo di smentirmi un po', i problemi di Safari non sono i ritardi delle novità, ma i continui crash e i buchi nella sicurezza: se non è sotto attacco perenne è solo colpa della sua scarsa diffusione.
Perché non me la prendo con Internet Explorer 8? Perché non mi piace sparare sulla Croce Rossa.

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AlexM su Ti parlo e non mi senti

Può darsi che le cuffie dell'iPod non siano delle migliori, ma nessuno ti vieta di cambiarle!
Vedo comunque, con piacere, che non hai trovato nulla a cui "appenderti" se non le cuffie... non hai trovato nulla su cui insultare l'iPod, eh?

E siamo di nuovo sul quel discorso del bambino...
Nessuno mi vieta di cambiarle? Non è proprio vero. L'iPod Shuffle di ultima generazione ha delle cuffie "speciali" che non solo hanno dei "fili" aggiuntivi che servono per portare i segnali dei comandi ma sono anche dotate di un apposito chip di cifratura che mi impedisce, appunto, di cambiarle. E qualcosa mi dice che anche gli altri modelli saranno vittima dello stesso destino.
Se vogliamo aggrapparci a quello che c'è da ridire sull'iPod, il blog ne è pieno. Una su tutte: la necessità di usare un programma specifico per caricare le canzoni (e il derivante accanimento di Apple contro i software alternativi).

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Qwireu su Apple mente sul MacBook Air: non è il più sottile

Notare che il voodoo è piatto e misura 1,79 di spessore su tutta la superficie.Mentre l'Air è più fino ai bordi, alla fine in proporzione è in realtà è più fino e viene percepito come tale rispetto al voodoo.Questo articolo è falso.

Anche io sono più sottile ai piedi e sulla punta delle dita... Eppure questo in propozione non mi aiuta a sentirmi più magro.

Inoltre il MacBook Air, per quanto resti un bell'oggettino, inutile ma carino, è più sottile solo molto vicino ai bordi. Se poi ognuno decide dove misurare lo spessore allora tutti possono dire di essere magri, pardon... sottili.

E infine. Non fatevi imbrogliare dalle litanie Apple del tipo "Più sottile ai bordi". Sono le stesso con cui vi ha convinto che il nuovo iPhone fosse più sottile di quello precedente (in realtà è il primo modello ad essere più sottile).

mercoledì 29 aprile 2009

Due mesi

Sono passati più di due mesi dall'ultimo post. Tutti a preoccuparsi solo di Steve Jobs: e a me chi ci pensa?

Scherzi a parte. Sto tornando, soprattutto alla faccia vostra.

mercoledì 25 febbraio 2009

Safari 4 fa il pieno di novità già viste

Benvenuto Safari 4. Anche se ancora in versione beta fai già parlare di te per le tue novità.

Come l'indicizzazione della cronologia e dei preferiti, che già c'era in Firefox.
O come la posizione delle schede, che ora sono con più logica posizionate sopra l'indirizzo della pagina, come già fanno Chrome e Opera.
In Chrome e Opera avevamo anche già visto il riepilogo dei siti più visitati ed non può che far piacere sapere che anche i tuoi genitori di casa Apple ci abbiano dato un'occhiata.
Non manca nemmeno la grandiosa idea di raggruppare i menu in un angolino, che mi pare di averlo già visto in Internet Explorer 7.
E quel delizioso tastino con il '+', non c'è anche in Chrome con la stessa identica funzione?

Poi viene da chiedersi come mai, già che c'eri tu (o chi per te) non abbia preso a prestito un pizzico di stabilità e sicurezza, e magari anche un framework per l'utilizzo delle estensioni. Gli utenti avrebbero apprezzato.

Non sono certamente solo queste le novità che ti porti dietro, caro Safari 4, ma certamente per una gran parte delle tue nuove sciccherie dovresti almeno dire grazie.

Buona navigazione a tutti.

PS: non ho parlato della velocità perché prima voglio essere sicuro di quello che dico. Almeno per ora sembra che ci sia parecchio da dire da ridire.

lunedì 23 febbraio 2009

Ti parlo e non mi senti

Ai possessori di iPod e iPhone che non l'avessero già fatto consiglio vivamente di mettere da parte le cuffiette di ordinanza e spendere una ventina di Euro per comprare degli auricolari degni di questo nome.

Per quanto siano stilose e servano a far sapere agli altri che siamo fortunati possessori di un iPod (c'è gente che ci tiene ad emergere dalla massa e a finire in un altra massa), gli auricolari di ordinanza non brillano per la loro qualità audio, soprattutto se confrontanti con altre cuffiette disponibili allo stesso prezzo. La stessa cosa dicasi per le In-Ear.

Oltre a me, la pensano così quelli di Register Hardware, che hanno messo alla prova dieci auricolari con soprressione del rumore esterno e le In-Ear di Apple sono arrivate solo all'ottavo posto. Dopo di loro due paia di auricolari disponibili ad un quarto del prezzo della coppia di Cupertino.

Ecco le parole del Register Hardware al riguardo, cortesemente tradotte per i più pigri:

[...] while the richer audio quality and sound-isolating features are certainly a big improvement on the bog-standard iPod earphones, they’re not exceptional for a set of headphones in this price range. In fact, the stand-out features are the built-in microphone and remote control that are specifically designed for use with an iPhone. So while the In-Ear Headphones will make a good companion for your iPod Touch or iPhone we wouldn’t recommend them as a set of general-purpose ‘phones for non-Apple music players or mobile ‘phones.

[...] mentre la qualità audio più ricca e le caratteristiche di isolamento del rumore sono certamente un grosso miglioramento rispetto alle dozzinali cuffiette dell'iPod, queste non sono eccezionali per un set di cuffie disponibili a questo prezzo. Infatti le caratteristiche principali sono il microfono e il telecomando che sono specificatamente progettate per l'uso con un iPhone. Quindi, anche se le cuffie In-Ear sono un buon compagno per il vostro iPod Touch o iPhone, non possiamo raccomandarle come auricolari multiuso per lettori MP3 e telefoni non Apple.

Buon ascolto a tutti

lunedì 9 febbraio 2009

La caduta di un mito

Steve Wozniak parteciperà all'edizione americana di "Ballando con le stelle".

A meno di una smentita, siamo di fronte alla caduta di un mito, forse l'ultimo rimasto della gloria (quella vera) di Apple.

Buona caduta a tutti.

lunedì 19 gennaio 2009

Ancora sulla salute del gran capo

Secondo me ha colto nel segno. Ovvero: si continuano a susseguire notizie su notizie riguardanti nuovi incarichi e nuove poltrone per il gran capo. Notizie che molto probabilmente sono montate ad arte per mantenere alto il valore delle azioni, sia di Apple che di Disney (a far da traino a Disney c'è sempre Pixar).

Personalmente resto sulle mie posizioni: la salute di una persona è solo affare suo, dei suoi cari e di nessun altro.

Resta inteso che gli azionisti abbiano tutto il diritto di vedere tutelati i propri investimenti. E proprio alla luce di tutto questo diventa ancora più deplorevole giocare sulla salute del gran capo. Indipendentemente che lo si faccia per interesse economico o per puro sensazionalismo.

Non ho voluto citare il nome del capo della mela, per evitare di essere indicizzato: non voglio finire nel marasma di quanti sparano illazioni e articoli a raffica sulla salute di una persona.

Al gran capo i miei auguri di pronta guarigione.

giovedì 15 gennaio 2009

Auguri, Steve!

A Steve Jobs i miei auguri di una pronta guarigione.

A tutti gli altri un consiglio: basta fare illazioni, scommesse e previsioni sulla salute delle persone. Oltre a sconveniente è anche di pessimo gusto.

Buona guarigione a tutti.

mercoledì 14 gennaio 2009

Mini DisplayPort: uno standard che standard non è

Questa proprio non la sapevo. La Mini DisplayPort non fa parte dello standard DisplayPort. Forse potrebbe entrarvi dalla versione 1.2, quanto meno per rendere omaggio all'unico produttore importante che abbia deciso di adottarlo.

Detto in altri termini: vi facciamo credere di utilizzare uno standard affermato, ben sapendo che si tratta di una mezza verità. Nel frattempo ci freghiamo le mani in attesa di vendere adattatori e cavetti.

Se fosse stato un film sarebbe stato “Per qualche dollaro in più”.

Buona visione a tutti.

martedì 13 gennaio 2009

Carta canta

Secondo i dati preliminari diffusi da NPD, il mercato dei computer desktop in generale è stato poco florido, con un calo complessivo del 20%, ma il calo per i sistemi basati su Windows è stato del 15%, contro il 38% dei sistemi Apple.
(melablog.it, 17 dicembre 2008)

Apple e anche Asus hanno ridotto entrambe la produzione affidata a società esterne di computer portatili per il quarto trimestre dell'anno: la sensibile diminuzione è compresa tra il 20 e il 30%.
(Macity, 10 novembre 2008)

La società di Cupertino è, almeno fino adesso, poco o per nulla sfiorata dalla recessione economica che ha colpito i grandi nomi dell'informatica.
(Macity, 11 gennaio 2009)

lunedì 12 gennaio 2009

Uomini e batterie

Gli ultimi aggiornamenti dei portatili Apple hanno portato con sé delle strane novità riguardanti le batterie. Si è iniziato con i portatili visti lo scorso novembre che vanno più lenti quando si lavora senza la batteria. Si è continuato con il nuovo MacBook Pro da 17 pollici al quale questo problema non si pone perché la batteria non si può neanche togliere.

A giustificare le due scelte (anche la prima è una scelta di Apple, non un baco o un errore di fabbricazione) Cupertino ha tirato fuori delle scuse nebbiose e fumose cercando di convincere gli utenti che in fin dei conti è per il loro bene. Stronzate.

Riguardo i portatili che rallentano in mancanza degli accumulatori (quanto mi piace questo termine!) quello dei computer Apple è un caso unico: nessun alto notebook sul mercato soffre di questa sindrome da nostalgia, anche perché alcuni utenti preferiscono togliere la batteria quando usano il portatile a casa, perché magari hanno un gruppo di continuità, o perché se anche va via la corrente non fa niente o ancora perché in fin dei conti cosa uno ci faccia col computer sono solo fatti suoi.

Se invece pensiamo al nuovo maxi formato da 17, Apple segna praticamente un autogol: la nuova batteria dura di più semplicemente perché è più grande e non è sostituibile perché i designer hanno pensato bene di recuperare dello spazio eliminando del tutto gancetti e involucro. Peccato che pur dovendo progettare una macchina da 5 milioni del vecchio conio, nessuno abbia pensato a usare un paio di viti.

Scelte di design o difetti che siano, a guadagnarci da tutto questo è la sola Apple, ancora una volta a discapito dei suoi ignari e fedeli utenti.

Buona ricarica a tutti.

giovedì 8 gennaio 2009

Dettagli sull'upgrade DRM Free di iTunes

Segnalo l'articolo Getting naked with DRM-free iTunes upgrades: the details
pubblicato da Ars Technica per la firma di Erica Sadun.

mercoledì 7 gennaio 2009

iTunes: la libertà si paga

Via il DRM dai brani in vendita su iTunes Store. Meglio tardi che mai, anche perché tutti gli altri concorrenti di Apple avevano abbandonato ormai da tempo gli inutili lucchetti, avendo realizzato come questi fossero solo un impedimento e un fastidio per gli utenti onesti. Quelli disonesti avrebbero comunque trovato altre vie per rubare (potremmo parlare per anni interi di questo problema, magari trovandoci per una volta tutti dalla stessa parte).

In questa storia c'è però un piccolo neo. Apple offre a tutti gli acquirenti la possibilità di aggiornare la propria libreria al formato plus, senza DRM a 256Kb/s, ma per farlo chiede di pagare un riscatto: 30 centesimi per liberare ogni brano. Una specie di sequestro di canzone.

Scherzi a parte, fatico a capire la motivazione di questo 30% di maggiorazione sui vecchi acquisti. Infatti il diritto d'autore è stato già pagato con l'acquisto originale. E neanche il sovrapprezzo può essere giustificato per il consumo di banda destinata al download del nuovo file: 4 minuti di musica a 256Kb/s equivalgono a meno di 8MB di download. Neanche gli abbonamenti italiani per navigare su internet coi telefonini sono così cari.

Insomma, non è tutto oro quello che luccica ma liberare i file dal DRM è cosa buona e giusta.

Buon ascolto a tutti.